Lettera dalla Presidenza della Repubblica, Consigliere per la stampa e l’informazione.

“Desidero rappresentarLe i sentimenti di vicinanza del Capo dello Stato per le tragiche perdite subite  ed esprimerLe altresì l’apprezzamento del Presidente per il coraggio e la forza con la quale si sta battendo affinché il problema degli effetti collaterali legati alle vaccinazioni venga affrontato dalle istituzioni competenti con determinazione.”

Come al solito, tante belle parole ma poi....Non sono queste vittime pari ai caduti di Nassiria o in tante altre circostanze, si dice “per il bene della collettività”? Perché non si tenta poi di produrne ancora  affrontando il problema seriamente invece di evitare di approfondirlo?

 

Quanti di questi  innumerevoli e già noti “Casi Tremante” dovranno succedere ancora prima che le Istituzioni si prodighino per evitare questi genocidi?

Non con promesse fasulle mai mantenute, ma con azioni atte ad evitare tali drammi.

Ecco forse come:

 

1 - Togliendo l’obbligo vaccinale che ormai è diventato anacronistico negli anni 2000.

 

2 - Dando la corretta informazione alla popolazione non solo sui presunti benefici, ma contemporaneamente sui “reali” danni che tali pratiche comportano, usate così indiscriminatamente come si è fatto fino ad ora.

 

3 - Proponendo uno screening immunologico preventivo su tutti i soggetti che dovessero essere sottoposti alla pratica vaccinale.

 

4 - Rivalutando, infine, il bilancio “Costo - Beneficio” attraverso una seria e corretta ricerca epidemiologica, libera dal potere delle multinazionali.

ANNO 2006

 

Corrispondenza con “G. Napolitano - F. Marini” 

 

Lettera dal Capo di Gabinetto del Senato a nome del Presidente Marini.

Solo belle parole di convenienza e nient’altro.

 

Quanti di questi  innumerevoli e già noti “Casi Tremante” dovranno succedere ancora prima che le Istituzioni si prodighino per evitare questi genocidi?

Non con promesse fasulle mai mantenute, ma con azioni atte ad evitare tali drammi.

Ecco forse come:

 

1 - Togliendo l’obbligo vaccinale che ormai è diventato anacronistico negli anni 2000.

 

2 - Dando la corretta informazione alla popolazione non solo sui presunti benefici, ma contemporaneamente sui “reali” danni che tali pratiche comportano, usate così indiscriminatamente come si è fatto fino ad ora.

 

3 - Proponendo uno screening immunologico preventivo su tutti i soggetti che dovessero essere sottoposti alla pratica vaccinale.

 

4 - Rivalutando, infine, il bilancio “Costo - Beneficio” attraverso una seria e corretta ricerca epidemiologica, libera dal potere delle multinazionali.

ANNO 2006

La Costituzione della Repubblica Italiana

 

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. (e no sulla SALUTE? Se un cittadino ha molti lavori e non ha la salute, che cosa ne fa del lavoro?) La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo (nel caso dei miei figli questo articolo non è stato per caso volutamente TRASCURATO?) sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, (non è stato applicato nemmeno questo articolo riguardo la nostra vicenda, numerose denuncie presentate alla magistratura sono state tutte archiviate, PERCHE’ ?)senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (più volte abbiamo fatto ricorso ai vari Presidenti che si sono succeduti, ma hanno finto di NON SENTIRE......e di NON VEDERE) e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro (e alla SALUTE no?) e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. (Ricercare la VERITA’ non è concorrere al processo materiale e spirituale della società?)

Art. 5.

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; (difatti la Regione Veneto ha ABOLITO L’OBBLIGO VACCINALE, perché le altre regioni non lo hanno fatto?) attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

(ecc.......... ecc..........)

Quanti altri articoli della “COSTITUZIONE” sono stati calpestati nella dolorosa vicenda della nostra famiglia?